A.C.A.T. Villafranca "Castel Scaligero"

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Archivio Categoria: Appuntamenti / Vita sociale

«I giovani e l’alcol, dipendenza sottovalutata»

«I giovani e l’alcol, dipendenza sottovalutata»

 

(Articolo  di Mario Modolo tratto dal sito http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2015/02/27/news/i-giovani-e-l-alcol-dipendenza-sottovalutata-1.10946032 del 27 febbraio 2015)

 

Due incontri in città, in regia l’associazione Erika Forever. Pasin: importante parlarne.

SACILE. Abuso dell’alcol tra i giovani: un problema anche in riva al Livenza. Se ne parlerà a marzo in due incontri organizzati a Sacile dall’Associazione Erika forever, dalla Casa del volontariato e dall’Acat del Livenza. L’appuntamento il 18 e 25 marzo, alle 20.30, nella sede della Casa del volontariato in via Ettoreo, con la partecipazione del dottor Paolo Cimarosti, di Sandra Polese, del presidente dell’Acat Fiorenzo Cian, di giovani volontari della Croce rossa. Presente, nella duplice veste di presidente dell’associazione Erika forever e della Casa del volontariato, Mara Pasin.

Perché questi due incontri?

«Devo dire che sono sinceramente preoccupata. I giovani mi stanno particolarmente a cuore. Da otto anni lotto per loro, per avere una casa del volontariato che non rimanga indifferente ai problemi della popolazione e specialmente dei giovani ai quali, ripeto, tengo tantissimo».

Cosa succede?

«Li osservo, e quello che vedo in loro è tanta solitudine, tristezza, una mancanza di stimoli. Spesso tutto questo viene mascherato da un abuso smisurato di alcol. Devo dire che bere tanto è diventato tra i giovani quasi la norma. Eppure l’alcol uccide esattamente come la droga».

Di fronte a questa situazione quale decisione ha maturato?

«Ho deciso che non posso rimanere indifferente al loro bisogno di aiuto. Per questo motivo, in collaborazione con l’Associazione che riunisce i club degli alcolisti in trattamento dell’area liventina, ho pensato di organizzare questi due incontri nella nostra sala riunioni per parlare con i giovani di questo problema»

Cosa si propone con questa iniziativa?

«Vorrei soprattutto capire perché la nostra società non riesce ad aiutare questi ragazzi e li lascia soli in balia di una moda assurda, mascherata sotto un’apparenza di normalità che tale non è».

La realtà in effetti è ben diversa…

«I fatti dicono in maniera evidente che l’alcol è la nuova moda che uccide i giovani d’oggi. A undici anni già si bene: un record, visto che negli altri paesi s’inizia a tredici anni. Bere per bere, a qualunque ora e senza limiti. L’alcol è usato per sballare, e i ragazzini si vantano spesso di sbornie incredibili. Molti di loro, inoltre, sono convinti di gestire il problema e l’idea della dipendenza non li sfiora. Anche perché sono terrorizzati di non far parte del gruppo, e bevono pure senza averne voglia».

Con quali conseguenze? «L’abuso di alcol tra i minori è una piaga sociale. La dipendenza, molto sottovalutata, ha infatti costi sociali enormi».

Cosa fare?

«A mio giudizio sarebbe importante chiedere agli adulti una maggior coerenza rispetto alle leggi, alla pubblicità, agli esempi in generale. Sentiamo e leggiamo tante parole ma non c’è nessun esempio, su larga scala, che tenga i giovani lontani dall’alcol, né ci sono stati sinora programmi di prevenzione. Insomma sembra che ancora non sia chiara l’emergenza che invece gli addetti ai lavori già segnalano da tempo».

TEDx guarda oltre gli ostacoli. Parola a chi ha vinto la sfida

TEDx guarda oltre gli ostacoli. Parola a chi ha vinto la sfida

 

(Articolo tratto dal sito http://www.larena.it/stories/Home/1068933_tedx_guarda_oltre_gli_ostacoli_parola_a_chi_ha_vinto_la_sfida/?refresh_ce#scroll=363 del 24 febbraio 2015)

 

Maggiori dettagli ed informazioni dell’evento sul sito http://www.dismappa.it/tedxverona-2015-beyond-the-wall/

 

Tra i protagonisti Sofia Righetti, campionessa paralimpica di sci alpino, e Andrea Battistoni enfant prodige della musica.

 

Il muro non come ostacolo, ma come opportunità creativa. La seconda edizione di TEDxVerona, in programma il primo marzo in Gran Guardia, guarda «Beyond the Wall», oltre il muro: cerca, cioé, di dare stimoli alla città, portando nuove idee e contenuti, trasmettendo entusiasmo e creando relazioni. In questa direzione è andata anche la scelta dei dodici speaker che saliranno sul palco di TEDxVerona, iniziativa che si rifà alle conferenze Ted lanciate negli anni Ottanta in California. «Abbiamo individuato relatori che sono stati in grado di superare ostacoli nella scienza e nella tecnologia, ma anche nella vita e nella carriera professionale e che potranno essere d’ispirazione per il pubblico», spiega Desirée Zucchi, responsabile per la selezione degli speaker.

Cellulare e incidenti stradali: campagna #guardaavanti

Cellulare e incidenti stradali: campagna #guardaavanti

 

(Articolo tratto dal sito http://www.larena.it/stories/Italia/1068185_cellulare_e_incidenti_stradali_campagna_guardaavanti/ del 23 febbraio 2015)

 

ROMA. Parte lunedì prossimo da Torino il tour nelle scuole di #guardaavanti, il progetto promosso da Tim e Ducati, per la prevenzione degli incidenti stradali provocati dall’uso improprio del telefonino alla guida. L’iniziativa, che toccherà gli istituti di 20 città italiane, prende il via dal Centro di Formazione Professionale «Gabriele Capello».
Per sensibilizzare sul tema i ragazzi saranno utilizzate tecnologie d’avanguardia che integreranno esperienze fisiche e cognitive tradizionali per testare la percezione del rischio e la capacità di concentrazione alla guida. I ragazzi potranno sperimentare con l’ausilio di visori immersivi per la realtà virtuale a 360 i pericoli derivanti dalla distrazione dovuta all’uso di smartphone e, per misurare l’effettiva capacità a mantenere lo sguardo fisso sulla strada, verranno utilizzati totem dotati della tecnologia eye-tracking, capace di monitorare il movimento degli occhi di fronte ad una strada in scorrimento.
Ai partecipanti al laboratorio sarà affidato il compito di sensibilizzare sul tema amici e genitori anche attraverso il «challenge» di #guardaavanti che sui social, con il meccanismo virale di selfie e nomination, sta già coinvolgendo piloti della MotoGP, giornalisti sportivi e volti noti del mondo delle due ruote come Andrea Dovizioso, Andrea Iannone, Alex De Angelis, Carlo Pernat e Nico Cereghini.

Arriva il film anti «slot» sui rifiutati dalla storia – Zevio (Vr)

Arriva il film anti «slot» sui rifiutati dalla storia

 

(Articolo di P.T. tratto dal sito   http://www.larena.it/stories/4539_zevio/1062744_arriva_il_film_anti_slot_sui_rifiutati_dalla_storia/ del 19 febbraio 2015)

ZEVIO (Vr) – «Rifiutati dalla storia e dagli uomini» è il titolo del film denuncia sugli effetti nefasti del gioco d’azzardo che sarà proiettato domani, 20 febbraio 2015, alle 20.45, nell’ex municipio. Al termine, dibattito con lo psicologo e psicoterapeuta Claudio Marconi, esperto nel trattamento delle patologie correlate al gioco d’azzardo. Come spiega Giorgia Vesentini, di Zevio bene comune, lista di centrosinistra all’opposizione in Consiglio, l’iniziativa intende offrire «un contributo culturale alla giusta battaglia messa in campo dalla maggioranza del sindaco Diego Ruzza e da Unisciti al cambiamento contro le slot, diffusissime in bar e tabaccherie, e i casinò on line introdotti nelle case dai computer».
Il documentario dei registi Vieri Brini ed Emanuele Policante, punto d’arrivo di cinque anni di lavoro, sta diventando la «bandiera» degli anti slot. Illustra infatti l’impossibilità matematica di vincere e, attraverso testimonianze, tratteggia le ripercussioni da gioco patologico su famiglie, lavoro, rapporti umani e come induca a indebitamento e povertà. Da una parte il fenomeno porta fior d’introiti allo «Stato biscazziere» e dall’altra costringe il sistema sanitario a spendere soldi per rimettere sui binari i dipendenti dal giogo. Si calcola che in Italia vi siano 300mila giocatori patologici e quasi 800mila con problemi. Il giro d’affari di «macchinette» e casinò on line sfiorerebbe una cifra da capogiro: 85miliardi. Le slot disseminate su tutto il territorio nazionale sono ben 380mila. Sono i numeri di una tragedia, in buona sostanza sottaciuta.P.T.

Carnevale: il Papà del Gnoco è troppo pesante e va a piedi, l’asinello non lo regge

Carnevale: il Papà del Gnoco è troppo pesante e va a piedi, l’asinello non lo regge

 

(Articolo tratto dal sito http://www.veronasera.it/cronaca/verone-carnevale-papa-gnoco-pesante-piedi-asinello-regge-10-febbraio-2015.html del 10 febbraio 2015)

 

Polemiche in corso anche per il cambiamento del percorso della sfilata, che passerà da via San Giuseppe, saltando via Barbarani, per la riduzione del numero dei carri e per il volume più basso della festa.

 

Storie Correlate

  • La sfilata del Bacanal sarà più corta e meno rumorosa, con meno carri e più divertimento 
  • Il popolo ha scelto: il 485° Papà del Gnoco del carnevale scaligero è Luigi Grassi
  • Il concorso “Fotografa il Carnevale di Verona” aperto fino al 6 aprile. Esposizione a palazzo Barbieri dall’1 al 4 maggio
  • Sabato 7 febbraio sfilata di carnevale per le vie di Montorio
 

 

Il Papà del Gnoco è troppo imponente e l’asinello potrebbe non reggere il suo peso. Ventilata, dunque, l’ipotesi di una giornata di riposo per la bestiola, anche se contro la tradizione. Il re del Carnevale ha, infatti, sempre guidato la sfilata in groppa al “mussetto”. Ma Gigi Grassi, 485° sire, un metro e novanta di altezza per centoquarantachili, è davvero troppo pesante per il povero asinello. Così il comitato del Bacanal sta cercando di correre ai ripari e di trovare un mezzo di fortuna alternativo. Come si evince dalle pagine de “L’Arena”, è lo stesso Papà del Gnoco a non voler “mettere a rischio la salute dell’animale. Se ne trovano uno robusto come me, bene, altrimenti andrò a piedi, come faccio quando partecipo alle altre sfilate. È bellissimo poter stare in mezzo alla gente, far felici i bambini scherzando con loro, è proprio lo spirito del carnevale”.

Ma oltre al caso dell’asinello, ad accendere le polemiche c’è anche il cambiamento del percorso della sfilata, che passerà da via San Giuseppe, saltando via Barbarani. Accontentati i residenti, dunque, che si erano lamentati del chiasso durante le scorse edizioni, ma delusi i commercianti che si trovano tagliati fuori dall’itinerario. La sfilata si concluderà in piazza San Zeno.

QUESTO IL PERCORSO DELLA SFILATA: corso Porta Nuova, piazza Bra, Largo Alpini, stradone Maffei, stradone San Fermo, Lungadige Rubele, via Ponte Nuovo, piazza Viviani, via Cairoli, Piazza Erbe, corso Portoni Borsari, cia Adua, via San Michele alla Porta, via Diaz, corso Cavour, corso Castelvecchio, largo Don Bosco, Rigaste San Zeno, piazzetta Portichetti, via San Giuseppe, piazza Corrubio, piazza Pozza, piazza San Zeno.

Giornata della Raccolta del Farmaco. Un prezioso aiuto per le persone in difficoltà

Giornata della Raccolta del Farmaco. Un prezioso aiuto per le persone in difficoltà

 

(Articolo tratto dal sito http://www.veronasera.it/notizie/verona-raccolta-farmaco-prezioso-aiuto-persone-difficolta-10-febbraio-2015.html del 10 febbraio 2015)

 

Quest’anno la richiesta di medicinali a Verona è  cresciuta del 19,6% rispetto allo scorso anno. Si è passati, infatti, dai 21.073  medicinali richiesti nel 2014 ai 25.205 del 2015.

 

La richiesta di  medicinali, individuata dal Banco Farmaceutico attraverso la rete  dei ventisei enti caritativi convenzionati, è cresciuta del 19,6 % rispetto allo scorso anno. Per  questo assume una valenza ancora più importante la “XV  Giornata di Raccolta del Farmaco“. Sabato 14  febbraio, recandosi nelle 113 farmacie che aderiscono all’iniziativa,  sarà possibile acquistare e donare farmaci (che non  necessitano di ricetta medica), che verranno destinate a tutte le persone in  stato di povertà su tutto il territorio provinciale.

“La Giornata di Raccolta del farmaco –  spiega Matteo Vanzan, delegato del Banco Farma­ceutico onlus per Verona – è  un momento fondamentale per potere dare sempre più risposte alla crescente  richiesta di farmaci da parte degli enti caritativi ai quali si rivolge un  numero crescente di persone che non hanno più la possibilità di  acquistare i medicinali. Sono sicuro che sabato prossimi i veronesi ancora una  volta mostreranno il loro grande cuore andando in farmacia per donare un farmaco  a chi ne ha bisogno. Nella scorsa edizione sono stati infatti  raccolti 9.938 farmaci, devoluti ai 26 enti socio-assistenziali convenzionati  con il Banco Farmaceutico. Gli enti assistono nel territorio veronese  circa 26.000 persone che non riescono nemmeno a comprare un farmaco da banco. Un  dato su tutti: lo scorso anno la richiesta di farmaci da parte degli enti  socio-assistenziali è stata di circa 21.000 pezzi, noi siamo riusciti a coprirne  la metà. Quest’anno però, in tempi di crisi, la domanda è aumentata del 19% per  un totale di 25.000 farmaci richiesti. Mi auguro, dunque, che per questa  edizione l’afflusso nelle farmacie sia ancora maggiore rispetto agli anni  scorsi ”.

“È ormai il quindicesimo anno che ci  ritroviamo a presentare la Giornata dedicata alla raccolta del farmaco –  racconta Antonio Pastorello, presidente della Provincia di Verona – e noto con  soddisfazione che, dopo 14 edizioni, gli organizzatori sono ancora carichi di  entusiasmo e attivi come il primo anno. Con piacere posso affermare che le  farmacie che aderiscono all’iniziativa aumentano sempre più: se 14 anni fa erano 5, oggi sono 113. In questo momento  difficile è davvero rincuorante che ci siano persone corrette e responsabili,  impegnate con zelo e passione nel sociale. Sappiamo tutti che  se ognuno di noi facesse la sua parte dando una mano alle persone bisognose – e  non intendo solo ad amici e parenti – il mondo sarebbe migliore. La  vera forza della donazione è, infatti, aiutare qualcuno che non si conosce.  Questo è quello che si propongono di fare gli organizzatori di questo importante  evento e sono orgoglioso di poter collaborare”.

“La crescita costante  di quest’anno molto significativa perché sfiora il +10% di adesione  ri­spetto all’anno scorso da parte delle farmacie territoriali veronesi alla  Giornata di raccolta del farmaco – dice Marco Bacchini, presidente di Federfarma  Verona, l’Associazione dei titolari di farmacia – significa nel concreto  che le farmacie fanno sempre più sistema e costituiscono una  rete sanitaria e sociale di primaria importanza per la popolazione.  Ricordo che la farmacia partecipa all’evento annuale del Banco Farmaceutico in  maniera volontaristica, come per mol­te altre iniziative a favore della  cittadinanza durante il corso dell’anno, e con il versamento di una quota  necessaria al sostentamento dell’intera macchina organizzativa. Adesso  l’obiettivo è raggiungere quota 10.000 farmaci! Sabato 14, giornata del  Banco farmaceutico, è anche San Valentino, occasione in cui  daremo sicuramente attenzioni alla persona cara. Un pensiero molto  bello sarebbe, però, anche quello di riuscire a dedicare un gesto d’amore a  qualcuno che non si conosce e che, magari, ha particolarmente bisogno di un bene  essenziale, quale il farmaco. Sono certo che, grazie alla sensibilità di molti,  l’obiettivo dei 10.000 medicinali sarà raggiunto “.

«La nostra partecipazione alla  Giornata di Raccolta è supportata dalla convinzione che sia una iniziativa  lodevole e, purtroppo, necessaria in questi frangenti – dice Germano Montolli,  responsabile Assofarm Veneto – La validità del fine arriva anche  dall’adesione massiccia dei cittadini e dal loro entusiasmo nel fare un gesto  reale di solidarietà nei confronti di coloro che si trovano in situazione di  disagio».

La Giornata, che nell’edizione precedente ha raccolto a Verona e provincia 9.338  confezioni di farmaci, è realizzata dalla Fondazione Banco Farmaceutico  onlus in collaborazione con Federfarma e CDO Opere Sociali e si svolge sotto  l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il patrocinio di AIFA  (Agenzia Italiana del Farmaco), Pubblicità Progresso e grazie al sostegno di  ASSOSALUTE (Associazione nazionale delle industrie farmaceutiche  dell’automedicazione), FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani), Fondazione  Telecom Italia, EG EuroGenerici, Teva Italia, e grazie al supporto dei media  partner di Avvenire, di TV2000 e alla collaborazione della testata nazionale del  TGR e del Segretariato Sociale Rai.

 

Ravenna quattro giorni “Per non morire di gioco d’azzardo”

Ravenna quattro giorni “Per non morire di gioco d’azzardo”

 

(Articolo tratto dal sito http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/45011/quattro-giornate-a-ravennaper-non-morire-di-gioco-d-azzardo.html del 10 febbraio 2015)

 

Documentari, incontri, spettacoli e un convegno. Anche in carcere.

 

A Ravenna dall’11 al 14 febbraio “Per non morire di gioco d’azzardo”, quattro giornate di riflessione, tra proiezioni di documentari, incontri, spettacoli e un convegno, con la partecipazione di artisti, giornalisti e studiosi, che vogliono essere un contributo al contrasto della diffusione di questo fenomeno. Il progetto è realizzato grazie alla collaborazione tra Comune di Ravenna, Gruppo dello Zuccherificio, Ravenna Cinema e Ravenna Teatro.

Durante la quattro giorni sarà presentato in anteprima nazionale Game Over, il nuovo documentario di Fabrizio Varesco (giovedì 12 alle 11 a Palazzo dei Congressi e venerdì 13 alle 21 al Teatro Rasi) in cui l’autore ravennate indaga su come il gioco d’azzardo è diventato una diffusa e popolare prassi quotidiana.

Sarà anche l’occasione di vedere a Vulkano a San Bartolo lo spettacolo teatrale Il giocatore di Marco Martinelli – in scena giovedì e venerdì alle 15.00 e sabato alle 20 – con cui il direttore artistico del Teatro delle Albe porta a contatto con il pericolo del gioco d’azzardo, indaga la doppiezza dell’animo umano attratto morbosamente da sfide autodistruttive. Una dipendenza interpretata da un Alessandro Argnani trasfigurato nei panni di un giocatore vittima dei suoi aguzzini.

La prima giornata sarà molto particolare, perché si terrà alla casa circondariale mercoledì 11 febbraio. La mattinata andrà in scena tra le mura del carcere con una edizione particolare dello spettacolo Il giocatore, la proiezione di Game Over e per poi concludersi con il dibattito coordinato dal Gruppo dello Zuccherificio.

Giovedì 12 febbraio al Palazzo del Cinema e dei Congressi alle 21 saranno proiettati i documentari Rifiutati dalla sorte e dagli uomini di Vieri Brini e Emanuele Policante sulle slot machine che hanno portato il gioco d’azzardo dai casinò ai bar sotto casa; All in di Annalisa Bertasi e Chiara Pracucci in cui le due autrici ripercorrono l’escalation del gioco dall’eccitazione del primo contatto, al baratro della dipendenza, fino alla speranza di un nuovo inizio possibile. Entambi i documentari saranno presentati in sala dai registi.

Per gli adolescenti delle scuole superiori venerdì 13 febbraio al Teatro Rasi alle 11 andrà in scena A carte scoperte conferenza-spettacolo del Gruppo dello Zuccherificio. A carte scoperte è un percorso che raccoglie in modo organico il lavoro fatto dal Gruppo dello Zuccherificio sul gioco d’azzardo. Dal concetto di gioco e calcolo delle probabilità, passando per i dati sulle legalizzazioni operate dagli ultimi governi e i relativi guadagni, fino ad arrivare alla dipendenza patologica e alla pubblicità.

La sera alle 18, sempre al Teatro Rasi, si terrà l’incontro “Riflessioni ed analisi sul gioco d’azzardo a Ravenna” a cui parteciperanno il deputato Giovanni Paglia, Giacomo Costantini rappresentante di Confesercenti, la psicologa Barbara Gnisci, Vittorio Foschini responsabile Sert Ravenna, e lo psicologo Gianni Savron.

La quattro giorni si concluderà con il convegno Per non morire di gioco d’azzardo sabato 14 febbraio al Rasi dalle 10.30 alle 18 (con una pausa dalle 13 alle 15). Il convegno sarà coordinato da Riccardo Bonacina direttore del settimanale no-profit Vita a e tra gli ospiti interverranno Graziano Bellio e Mauro Croce di Alea Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio, David Beronio e Clemente Tafuri di Teatro Akropolis, Dario De Toffoli fondatore di StudioGiochi e blogger de Il Fatto Quotidiano, Marco Dotti scrittore, giornalista e docente dell’Università di Pavia, Maurizio Fiasco sociologo e consulente della Consulta nazionale delle Fondazioni Antiusura, Massimo Manzoli fondatore del Gruppo dello Zuccherificio, Marco Martinelli drammaturgo e regista del Teatro delle Albe, Clemente Tafuri scrittore, Aldo Terrin professore emerito Istituto di Liturgia Pastorale di Padova, il documentarista Fabrizio Varesco e il Gruppo Giocatori Anonimi Italia.

Info: pernonmoriredigioco@gmail.com; 0544 36239 lunedì dalle 15 alle 18 e da martedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; www.ravennavisoinaria.com. Ravenna Cinema tel. 320 9022548; www.ravennascreen.it.

Udine: la Caritas organizza due giorni contro il “Gioco d’azzardo” – convegno e teatro – 10 feb 2015

Udine: la Caritas organizza due giorni contro il “Gioco d’azzardo” – convegno e teatro – 10 feb 2015

 

(Articolo tratto dal sito http://www.udine20.it/udine-la-caritas-organizza-due-giorni-contro-il-gioco-dazzardo-convegno-e-teatro-10-feb-2015/ del 10 febbraio 2015)

 

«Gioco d’azzardo. Rischio, speranza e illusione» è il titolo della “due giorni” organizzata dalle quattro Caritas diocesane del Friuli Venezia Giulia che prenderà il via martedì 10 febbraio a Udine per articolarsi in tre interessanti appuntamenti. Si inizierà dal Convegno in programma in Sala Paolino d’Aquileia (in via Treppo, 5/b a Udine) martedì 10 febbraio alle 15 nel corso del quale saranno illustrati i risultati della ricerca sul tema dell’azzardo realizzata dalla Caritas diocesana di Udine –in accordo con le Caritas diocesane di Concordia-Pordenone, Gorizia e Trieste e con il supporto dell’IRES FVG impresa sociale –, grazie al finanziamento dalla Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del FVG.
Porteranno il saluto l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, il sindaco di Udine, Furio Honsell, e il presidente della Fondazione Bcc Friuli-V.G., Giuseppe Graffi Brunoro.
Seguiranno gli interventi di Manuela Celotti, della Caritas di Udine, che parlerà su «I luoghi del gioco d’azzardo», di Paolo Molinari (Ires Fvg), che terrà una relazione dal titolo «Giovani in gioco», mentre Maurizio Fiasco, consulente della Consulta nazionale antiusura, si soffermerà su «Gioco con alea con posta in denaro in Italia: anatomia di una Grande impostura».
Al termine degli interventi, alle ore 17, ci sarà il dibattito e, alle ore 17.30, le conclusioni, tratte dal direttore della Caritas diocesana di Udine, don Luigi Gloazzo, e dall’assessore regionale alla Salute, integrazione socio-sanitaria, politiche sociali e famiglia, Maria Sandra Telesca. Modererà l’incontro il direttore del settimanale La Vita Cattolica, Roberto Pensa.
I filoni in cui si articola la ricerca sono tre: oltre all’analisi quantitativa dei dati forniti dall’AAMS un approfondimento è incentrato sull’osservazione dei luoghi in cui si pratica il gioco d’azzardo – e che ha visto anche il confronto con i loro gestori –; il terzo è invece focalizzato sulle opinioni e pratiche di gioco da parte dei giovani tra i 15 ai 20 anni. In particolare rispetto a quest’ultima sono 2 mila i ragazzi che hanno risposto al questionario predisposto per l’iniziativa (pari al 7,8% dell’intera popolazione di quella fascia d’età della provincia di Udine). Un dato questo più che rilevante che si è potuto raggiungere grazie alla collaborazione di alcuni Istituti scolastici del territorio, ma anche con l’utilizzo della “peer education” (educazione tra pari) che ha favorito la partecipazione diretta dei ragazzi, innescando un processo di coinvolgimento a cascata.
In serata, la riflessione continuerà grazie allo spettacolo «Fate il nostro gioco», nel Teatro San Giorgio di Udine, alle ore 20.45. Si tratta di una conferenza interattiva sui meccanismi matematici alla base dei moderni giochi d’azzardo, che sarà replicata mercoledì 11 febbraio, dalle ore 9.30 alle 12.30, nell’auditorium della Regione, in via Sabbadini. Quest’ultimo incontro è riservato alle scuole coinvolte nella ricerca-azione.
Entrambi i momenti (convegno e conferenza interattiva) sono realizzati con il supporto della Regione Autonoma FVG, del Comune di Udine e chiaramente delle BCC che hanno supportato tutto il progetto.

Il 6 febbraio la Giornata Onu contro le mutilazioni genitali femminili

Il 6 febbraio la Giornata Onu contro le mutilazioni genitali femminili

(Articolo tratto dal sito  http://www.healthdesk.it/cronache/il_6_febbraio_la_giornata_onu_contro_le_mutilazioni_genitali_femminili/1423040400 del 04 febbraio 2015)

 

Il 6 febbraio si celebra la Giornata mondiale l’eliminazione delle mutilazioni genitali femminili (Mgf), indetta dalle Nazioni Unite. Un’occasione per puntare i riflettori su una pratica che ha gravi conseguenze fisiche e psicologiche per chi la subisce.

Secondo la stima dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), sono oltre 100 milioni le bambine, ragazze e donne nel mondo che hanno subito una mutilazione genitale, ossia una rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni o altre modificazioni indotte agli organi genitali femminili, effettuate per ragioni culturali o altre ragioni non terapeutiche.

«Sono diverse le motivazioni per cui vengono effettuate e variano a seconda della comunità etnica di appartenenza», osserva Cotrina Madaghiele, presidente dell’associazione Genere femminile, «ma la criminale pratica delle mutilazioni genitali ha gravissime conseguenze fisiche, psicologiche e sessuali su chi le subisce. È una vera e propria violazione dei diritti umani e della donna».

L’Africa resta il continente in cui il fenomeno è più diffuso, ma è esteso anche in Medio Oriente, in alcuni paesi asiatici e in alcune regioni dell’India. L’aumento dei flussi migratori verso il mondo occidentale ha reso visibile anche nei paesi europei il fenomeno delle Mgf. Le mutilazioni vengono praticate principalmente su bambine tra i 4 e i 14 anni. Ma l’età può essere ancora più bassa, in alcuni paesi vengono operate bambine con meno di un anno di vita, o persino neonate di pochi giorni.

Secondo l’associazione Genere femminile, occorre consolidare e intensificare l’impegno politico e civile globale per costruire un più ampio movimento di opinione che contribuisca a condannare senza mezzi termini le Mgf e rendere le donne e le ragazze più consapevoli dei propri diritti anche riguardo alla loro salute sessuale e riproduttiva.

Babbi Natale in moto 2014

Babbi Natale in moto 2014


 

(Articolo tratto dal sito http://www.dismappa.it/babbi-natale-in-moto-2014/ )

 

Piazza Bra
Sabato 20 dicembre 2014, ore 20

Partenza da Villafranca intorno alle ore 16.30, la sfilata del Babbo Natale in Moto arriva a Verona verso le ore 20.

La manifestazione, giunta alla 17^ edizione, nel corso degli anni ha acquistato sempre maggiore popolarità, annoverando tra i partecipanti babbi natale motociclisti provenienti da varie regioni italiane e dall’estero.

Scopo principale dell’iniziativa, oltre all’aggregazione, è l’attività benefica.
Il ricavato viene destinato all’Associazione Onlus “Opero Silente”.

Sensibilizzare “alla guida sicura” è un ulteriore scopo della manifestazione che anche quest’anno si svolge all’insegna del “No alcool” e non prevede la somministrazione di alcun tipo di sostanze alcoliche. In piazza Bra è presente anche un gazebo informativo a cura delle associazioni A.C.A.T. del Veronese.
Programma

ore 16.30 ritrovo e iscrizioni – Via Adamello, Villafranca

segue la sfilata dei “Babbo Natale in Moto”

tappa a Povegliano per cioccolata calda e tè a cura della Pro-Loco

ore 19.10 partenza per Verona (passaggio in centro a Villafranca)

ore 20.00 previsto arrivo nel Comune di Verona da Madonna di Dossobuono
Le moto, scortate da una staffetta della Polizia Municipale, transitano per via Mantovana, via dalla Chiesa, Stradone Santa Lucia, viale Piave, Porta Nuova, Corso Porta Nuova, e arrivano in piazza Bra – parcheggio moto in piazza Cittadella – foto di rito sotto la stella segue ristoro con tè, cioccolata calda e pandoro in piazza Bra e risottata a cura della rinomata “Riseria Ferron”e intrattenimento musicale con il gruppo “DRIMING’ LIGA”.
Sono presenti anche i gruppi carnevaleschi, “I Cariolanti de San Masssimo” e “El Vescovo de Porta Vescovo” che oltre a rivestire un simpatico ruolo coreografico sono di grande aiuto nella preparazione e distribuzione della ristorazione.
Babbo Natale in moto – banner
Informazioni e contatti:
Sito internet: www.theghostmotoclub.com
– See more at: http://portale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=27675#sthash.Eb1q2UnP.dpuf

APPUNTAMENTO IL 20 DICEMBRE PER LA 17° EDIZIONE DELL’EVENTO BENEFICO Babbi Natale in moto

Tenendo fede a una tradizione consolidata da ben 17 anni, anche per il 2014 il Natale di Villafranca è animato dalla coloratissima e rombante sfilata dei Babbi Natale in moto, caratteristico evento a scopo benefico che richiama fedelissimi delle due ruote da tutto il Nord Italia e perfino da Germania e Croazia, pronti a sfidare le temperature gelide e le intemperie per raccogliere fondi a scopo benefico. L’appuntamento della pittoresca iniziativa è per il pomeriggio di sabato 20 dicembre con ritrovo fissato alle 16,30 in via Adamello. Alle 18 i centauri dalla barba bianca accenderanno i motori alla volta di Povegliano dove si svolgerà il ristoro organizzato in collaborazione con la locale Pro Loco. Il lungo serpentone fatto dalle centinaia di moto guidate dai Babbi Natale si dirigerà lungo la via Postumia a Verona con arrivo previsto in piazza Bra’ per le 20. Il tempo di scendere dalle moto e saranno già pronte le pietanze fumanti preparate dagli stand, che potranno essere degustate con una semplice offerta libera.

Vedi anche

Arrivano stasera i Babbo Natale in moto

L’arrivo in Piazza Bra dei Babbo Natale in moto

Babbo Natale in moto 2013

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